La filaria e la rabbia: ecco come riconoscere i sintomi

By | 1 Febbraio 2015

filaria e rabbiaTra le numerose malattie che il nostro amico a 4 zampe può prendere, ci sono la filaria e la rabbia. Si tratta di due malattie che, per alcuni versi, sono difficili da diagnosticare. Vediamo, allora, di analizzarle insieme, e di scoprire come sconfiggerle per tempo.

Iniziamo con la filaria: questo tipo di malattia viene trasmessa ai cani dalle zanzare. Secondo gli ultimi studi, poi, è in realtà la zanzara tigre la principale colpevole della sua diffusione. La filariosi si può manifestare in due forme differenti: il nostro cane può contrarre il tipo cardiopolmonare (che viene causato dalla cosiddetta Dorfilaria immitis), oppure il tipo cutaneo causato dal Dirofilaria repens.

Sicuramente, la forma più grave è quella cardiopolmonare. In questo caso, è stato studiato che la filaria è un tipo di malattia diffusa soprattutto al Nord e attorno al Po, anche se vi sono stati parecchi casi anche in Toscana, Sardegna, Sicilia e Campania.

La filaria, in sostanza, rappresenta la larva di un parassita, e viene trasmessa attraverso la puntura della zanzara. Le larve del parassita vengono chiamate Dirofiliaria immitis, ed entrano nel sistema circolatorio. Quando poi crescono, e diventano vermi adulti (raggiungendo anche i 15 cm di lunghezza), possono insediarsi vicino al cuore e ai polmoni, provocando quindi disturbi cardiaci e respiratori.

La loro crescita è massiccia, e  purtroppo questo tipo di filaria può diventare letale per il cane. E’ anche difficile riuscire a diagnosticarla in tempo: proprio per questo motivo è consigliabile effettuare periodicamnete dei cicli preventivi seguendo i consigli del vostro veterinario.

Un secono tipo di filaria, quella cutanea, trasmette delle larve chiamate Dirofilaria repens: le larve diventano vermi adulti, ma si localizzano sottocute. Di conseguenza, possono provocare danni minori rispetto al primo tipo.

Abbiamo, poi, parlato della rabbia. Questo tipo di malattia si è rapidamente diffuso anche in Italia, nonostante venisse inizialmente considerato come un disturbo tipicamente sudamericano. A differenza della filariosi, però, possiamo riconoscere per tempo la sua comparsa.

La rabbia, infatti, si manifesta con abbondante salivazione, cambio del tono di voce del cane, convulsioni, ed alterazioni del comportamento dell’animale stesso. Ma come si trasmette la rabbia? E come si cura?
La rabbia si trasmette venendo a contatto con una ferita. Solitamente, si parla del morso di un altro animale. E a questo proposito, dobbiamo fare attenzione che il nostro cane non entri in contatto con pipistrelli, procioni, volpi, moffette e animali simili. Si tratta, infatti, di animali a rischio, soprattutto per animali non vaccinati.
Proprio per questo motivo è bene giocare in anticipo, portando il proprio amico a 4 zampe dal veterinario per controlli periodici, e vaccinando il cane contro la rabbia a partire dalla 12esima settimana di vita.
Insomma, la filariosi e la rabbia sono malattie davvero pericolose per il cane. E’ importante tenere sempre sotto controllo la salute dell’animale, e portarlo a fare controlli periodici dal vostro veterinario.

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